1 Aprile 2025

Convegno a Napoli su quanto accade nei Campi Flegrei e sul diritto dei cittadini alla sicurezza

By Il Corriere del Popolo

Nel concetto di diritto fondamentale alla salute, sancito dall’art. 32 della Costituzione della Repubblica Italiana, rientra la perfetta integrità fisica e psichica dell’individuo, nonché l’interesse collettivo per determinare le condizioni idonee a realizzare concretamente questo principio. Se la condizione di benessere fisico e psichico è un diritto fondamentale dell’individuo, si pone con forza tra i compiti della Repubblica la determinazione delle condizioni generali che favoriscano il raggiungimento di tale obiettivo o che eradichino o mitighino le cause che ne impediscano il godimento. La sicurezza, come diritto della persona, si accompagna alla salute e a tutti i diritti che affermano le libertà dell’individuo dai bisogni della persona e diviene, di pari passo con gli altri diritti, funzione pubblica, ovvero obiettivo prioritario e non negoziabile dell’azione di ogni Governo, a qualunque livello. La sicurezza è la precondizione della salute ed è compito della Repubblica rimuovere ogni ostacolo che impedisca il godimento della salute o ponga la salute a repentaglio.

Quanto avviene nei Campi Flegrei è una questione che investe il concetto di salute in senso proprio, posto che le calamità naturali sono terribili proprio perché incidono sull’integrità di un grandissimo numero di persone e sulla loro stessa vita. Se così non fosse, le calamità non allarmerebbero la popolazione. La questione “vulcanologica” o del “bradisismo”, quindi, rimanda immediatamente alla potenziale lesione dell’integrità dell’individuo, portatore di un diritto soggettivo alle cure e alla prevenzione, e all’interesse collettivo di creare le migliori condizioni per prevenire, ove possibile, e scongiurare conseguenze catastrofiche.

Se prevedere gli eventi naturali non è possibile, innanzi al dato dell’esperienza si è posto come compito della Repubblica la predisposizione di una serie di cautele idonee ad impedire o a mitigare i danni. Si pensi alle normative edilizie antisismiche. Tra le precauzioni adottate in Italia da lungo tempo appare debole e poco prudente l’azione del Governo nazionale con riferimento alle autorizzazioni delle trivellazioni in mare o sulla terraferma in tutta Italia; è il caso di evidenziarlo, Campania compresa.

C’è connessione tra gli eventi registrati negli anni nei Campi Flegrei e le trivellazioni avvenute in loro prossimità?

Tenteremo di rispondere con un tavolo tecnico che coinvolge vulcanologi, docenti universitari, medici, ingegneri, avvocati e imprenditori a Napoli Domenica 13 aprile a partire dalle ore 10.00 nell’auditorium dell’Istituto Collegio Denza (Discesa Coroglio, 9). I lavori saranno introdotti dall’avv. Lillo Massimiliano Musso, con le relazioni del Dott. Carlo Arnese, dirigente medico ASL Napoli 1 Centro, dell’Avv. Maria Grazia Marino per Mille Avvocati per la Costituzione, del Dott. Giuseppe Mastrolorenzo, vulcanologo dell’Osservatorio Vesuviano dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (tra i massimi esperti sul tema a livello mondiale), del Prof. Domenico Guida, ordinario di ingegneria industriale dell’Università degli Studi di Salerno, dell’Ing. Roberto Ranieri Ricciardi, dell’Avv. Luca Vaccaro. Tra i relatori due ospiti d’eccezione: il direttore d’orchestra Andrea Colombini e Giuseppe Pino Paolone. L’evento è organizzato da Forza del Popolo.

Ufficio Stampa di Forza del Popolo

Attenzione! Intervista rilasciata dal Dott. Giuseppe Mastrolorenzo del 7 luglio 2012.