Convegno a Napoli su quanto accade nei Campi Flegrei e sul diritto dei cittadini alla sicurezza
Nel concetto di diritto fondamentale alla salute, sancito dall’art. 32 della Costituzione della Repubblica Italiana, rientra la perfetta integrità fisica e psichica dell’individuo, nonché l’interesse collettivo per determinare le condizioni idonee a realizzare concretamente questo principio. Se la condizione di benessere fisico e psichico è un diritto fondamentale dell’individuo, si pone con forza tra i compiti della Repubblica la determinazione delle condizioni generali che favoriscano il raggiungimento di tale obiettivo o che eradichino o mitighino le cause che ne impediscano il godimento. La sicurezza, come diritto della persona, si accompagna alla salute e a tutti i diritti che affermano le libertà dell’individuo dai bisogni della persona e diviene, di pari passo con gli altri diritti, funzione pubblica, ovvero obiettivo prioritario e non negoziabile dell’azione di ogni Governo, a qualunque livello. La sicurezza è la precondizione della salute ed è compito della Repubblica rimuovere ogni ostacolo che impedisca il godimento della salute o ponga la salute a repentaglio.
Quanto avviene nei Campi Flegrei è una questione che investe il concetto di salute in senso proprio, posto che le calamità naturali sono terribili proprio perché incidono sull’integrità di un grandissimo numero di persone e sulla loro stessa vita. Se così non fosse, le calamità non allarmerebbero la popolazione. La questione “vulcanologica” o del “bradisismo”, quindi, rimanda immediatamente alla potenziale lesione dell’integrità dell’individuo, portatore di un diritto soggettivo alle cure e alla prevenzione, e all’interesse collettivo di creare le migliori condizioni per prevenire, ove possibile, e scongiurare conseguenze catastrofiche.
Se prevedere gli eventi naturali non è possibile, innanzi al dato dell’esperienza si è posto come compito della Repubblica la predisposizione di una serie di cautele idonee ad impedire o a mitigare i danni. Si pensi alle normative edilizie antisismiche. Tra le precauzioni adottate in Italia da lungo tempo appare debole e poco prudente l’azione del Governo nazionale con riferimento alle autorizzazioni delle trivellazioni in mare o sulla terraferma in tutta Italia; è il caso di evidenziarlo, Campania compresa.
C’è connessione tra gli eventi registrati negli anni nei Campi Flegrei e le trivellazioni avvenute in loro prossimità?
Tenteremo di rispondere con un tavolo tecnico che coinvolge vulcanologi, docenti universitari, medici, ingegneri, avvocati e imprenditori a Napoli Domenica 13 aprile a partire dalle ore 10.00 nell’auditorium dell’Istituto Collegio Denza (Discesa Coroglio, 9). I lavori saranno introdotti dall’avv. Lillo Massimiliano Musso, con le relazioni del Dott. Carlo Arnese, dirigente medico ASL Napoli 1 Centro, dell’Avv. Maria Grazia Marino per Mille Avvocati per la Costituzione, del Dott. Giuseppe Mastrolorenzo, vulcanologo dell’Osservatorio Vesuviano dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (tra i massimi esperti sul tema a livello mondiale), del Prof. Domenico Guida, ordinario di ingegneria industriale dell’Università degli Studi di Salerno, dell’Ing. Roberto Ranieri Ricciardi, dell’Avv. Luca Vaccaro. Tra i relatori due ospiti d’eccezione: il direttore d’orchestra Andrea Colombini e Giuseppe Pino Paolone. L’evento è organizzato da Forza del Popolo.
Ufficio Stampa di Forza del Popolo
Attenzione! Intervista rilasciata dal Dott. Giuseppe Mastrolorenzo del 7 luglio 2012.
