Lo chiamavano “Fronte del Dissenso”. Ora in piazza a fianco del M5S di Giuseppe Conte… e lo segue Ottolina TV
Quando pensi di avere visto tutto arriva l’inimmaginabile. Il Fronte del Dissenso di Moreno Pasquinelli scende in piazza Sabato 5 aprile 2025 a Roma con il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte per protestare contro la guerra. Gli fa eco anche Ottolina TV di Giuliano Marrucci.
Articolo di Lillo Massimiliano Musso

Ecco la fonte della notizia direttamente dal sito dell’associazione “Fronte del Dissenso”.
Del resto, l’ho sempre detto che nel cosiddetto “fronte del dissenso”, che peraltro ho avuto l’onere e l’onore di fondare personalmente all’indomani del TSO subito da mio fratello Dario durante la farsa pandemica, è stato permeato, infiltrato letteralmente, da figuri alla ricerca di bestiame elettorale, di facile consenso, di creduloni al punto da seguire babbi barabbi e imbonitori con bon ton nelle piazze o sui social. Queste persone non si sono mai interessate effettivamente degli argomenti che motivano l’impegno di tante formazioni sociali che sono rimaste fedeli e ferme sulla posizione.
Neo-marxisti, vetero-comunisti, post-fascisti, movimenti newage e persino Scientology hanno tentato di approfittare del grande consenso maturato attorno ad una linea irreprensibile di resistenza alla dittatura sanitaria. In alcuni casi, sono riusciti ad infinocchiare molta gente con le loro superate teorie, prive di seguito, o per creare il proprio “bestiame elettorale”.
Sono anni che ripeto questi concetti e adesso i tempi manifestano le reali intenzioni di questi personaggi che non avendo trovato il risultato sperato nel cosiddetto “fronte del dissenso”, appropriandosi persino della denominazione d’area (il vero fronte del dissenso è stato fondato dal sottoscritto nel maggio 2020, mentre Pasquinelli farà della denominazione d’area politica una vera e propria denominazione di partito un anno dopo, a fine aprile 2021), adesso vanno a braccetto niente poco di meno che con il Movimento 5 Stelle guidato da quel Giuseppe Conte i cui DPCM sono stati la causa scatenante di una vera e propria dittatura sanitaria.
Moreno Pasquinelli, reduce da una sua personale candidatura alla Presidenza della Regione Umbria, sua regione di residenza e dimora, ha un curriculum politico del perfetto “marxista”, nella declinazione “trotskysta”. Ecco la sua biografia pubblicata sul sito ufficiale del “Fronte del Dissenso”.
Curriculum aggiornato al 2 aprile 2025

Altro giro, altra corsa. Sotto la stessa stella marxista anche Ottolina TV, affermatasi grazie al lavoro del marxista maoista Giuliano Marrucci, ex collaboratore della nota trasmissione televisiva d’inchiesta “Report” di casa Rai. Giuliano Marrucci è figlio d’arte. Nell’immagine qui sopra notate il poster di Mao Tse Tung?

Il papà, Enrico, è stato Presidente della Legacoop del Veneto, segretario provinciale a Venezia dal 1975 al 1982 del Partito Comunista Italiano, vice segretario regionale veneto del Partito Comunista Italiano, Deputato della Repubblica eletto alla Camera nel 1983 con il PCI nella Circoscrizione Venezia-Treviso.

Anche Giuliano Marrucci e la sua combriccola di Ottolina TV scendono in piazza con Giuseppe Conte e con il Movimento 5 Stelle. Vetrina importante, per la prevedibile partecipazione di Alessandro Di Battista, Alessandro Orsini, Marco Travaglio e tanti altri malcelatamente “giuseppecontiani”. Treno che passa, a cui avvicinarsi in vista degli sviluppi politici, perché se il M5S dovesse riprendere i binari del consenso è utile esserne vicini per saltare su in carrozza. E la coerenza? È la politica, bellezza! Si fa quel che si può pur di non restare privi di prospettiva politica. Del resto, lo scrivono persino esplicitamente:
“Ci vediamo il 5 aprile alle 15:00, in Piazza Vittorio a Roma, dietro al nostro spezzone indipendente per mandarli #TuttiACasa, con un mondo che ribolle da Alessandro Barbero ai TikToker partenopei e chiunque altro voglia costruire un movimento per la pace che non sia l’ennesima conventicola, ma un punto di partenza plurale e di massa.A chi vuole restare attaccato alle proprie piccole cerchie, alla strada vecchia “perché mai fidarsi delle idee nuove”: fatevene una ragione, vi manderemo tutti a casa“.
Si ripete lo schema di gatekeeping conosciuto sotto la farsa pandemica.
Ecco la fonte della notizia direttamente dal sito dell’associazione “Ottolina TV”.
https://ottolinatv.it/2025/03/30/tuttiacasa-ora-tutti-in-piazza-il-5-aprile/
LE CONCLUSIONI E LA POSIZIONE DI FORZA DEL POPOLO

Conclusioni. C’è un aspetto positivo in questa storia. Calate le maschere, si spera che nessuno verrà più a chiederci di unirci a questo o unirci a quello o del perché non ci uniamo a questo o a quello. Siamo assediati da personaggi privi di una reale visione politica e che giocano alla “politica” come a risiko o a monopoli. Soprattutto tra i comunisti, marxisti, trotskysti o leninisti, stalinisti e intrisi di ogni sorta di “ismi”, succubi di un’ideologia spoglia di un vero afflato spirituale, si respira aria di compromesso sempre più al ribasso per i valori e più al rialzo per la propria affermazione. Da questi “idealisti senza ideali” ce ne stiamo alla larga. Loro scendono nella piazza politica convocata dal Giuseppe Conte dei DPCM spiegando che lo fanno per una questione di pragmatica necessità, di realpolitik. Mentre ai nostri occhi appare evidente il mero opportunismo politico. E se un uomo svende i suoi ideali…
« Se un uomo non intende correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui. » Ezra Pound