6 Marzo 2023

Johnson&Johnson condannata dopo la sentenza di condanna per corruzione di Norberto Confalonieri

By Il Corriere del Popolo

Dopo la condanna per corruzione a 6 anni e 6 mesi dell’ex primario del Cto-Pini Norberto Confalonieri, arriva la condanna anche di Johnson&Johnson.

Johnson & Johnson è una società farmaceutica multinazionale statunitense che produce farmaci, apparecchiature mediche e prodotti per la cura personale come shampoo e creme. Le sue azioni sono quotate presso la borsa di New York e fanno parte dell’indice Dow Jones Industrial Average. Nell’immaginario collettivo è sinonimo di “shampoo per bambini”, tuttavia nella realtà è una delle sorelle di Big Pharma, il cartello delle multinazionali del farmaco, con grossi interessi nella produzione di vaccini e nelle scoperte biotecnologiche.

Il 6 marzo 2023 il Tribunale di Milano ha inflitto una sanzione pecuniaria di circa 250mila euro e la confisca di circa 100mila euro a carico della Johnson&Johnson, a conclusione del processo al Tribunale di Milano in cui la multinazionale è stata imputata per la legge 231 sulla responsabilità amministrativa degli enti in una tranche dell’inchiesta che,il 18 gennaio 2021 ha portato alla condanna per corruzione a 6 anni e 6 mesi dell’ex primario del Cto-Pini, Norberto Confalonieri.

Come si legge sul sito de “Il Fatto Quotidiano”: “La multinazionale era imputata davanti ai giudici Bertoja-Mascarino-Cantù Rajnoldi, per la legge 231 del 2001, perché non avrebbe adottato modelli organizzativi utili a “rilevare” ed “evitare” gli “accordi corruttivi” tra Confalonieri e i suoi dipendenti e che, tra l’altro, andavano a vantaggio, secondo l’imputazione, della stessa società, perché l’ospedale continuava ad acquistare le protesi dell’azienda sponsorizzate dall’allora primario. I giudici con la sentenza hanno riconosciuto, però, un’attenuante specifica per la società, ossia che la condotta dei dipendenti sarebbe avvenuta “prevalentemente nell’interesse” degli stessi o con “vantaggio minimo” per l’azienda (motivazioni del verdetto tra 90 giorni). La Procura aveva chiesto una sanzione pecuniaria da mezzo milione di euro e la confisca di 510mila euro. La società aveva già depositato all’inizio del processo al Fug (fondo unico giustizia) i circa 100mila euro oggetto della confisca decisa oggi“.

(Fonte: https://www.ilfattoquotidiano.it/2023/03/06/primario-corrotto-condanna-con-attenuante-del-tribunale-di-milano-per-johnsonjohnson/7087417/)

In un filone parallelo dell’inchiesta che portò in carcere Confalonieri, detto il prof «spezzaossa» (fonte: Il Corriere della Sera), nel 2018 scattarono le manette anche per altri quattro primari al Galeazzi e al Pini di Milano. In tutto furono sei gli arresti per mazzette e regali in cambio della fornitura di protesi ortopediche. Ai domiciliari andò anche la direttrice sanitaria e in carcere l’imprenditore che fece da intermediario.