6 Dicembre 2024

Lillo Musso: “Abbiamo sventato scalata di FdP in Lombardia tentata da persone che hanno contattato anche Mario Improta”

By Il Corriere del Popolo

L’avv. Lillo Massimiliano Musso, segretario generale di Forza del Popolo, ha diramato una nota con cui ha comunicato che nelle scorse ore è stato sventato un grave attentato alla democrazia interna del partito in Lombardia attraverso un’ampia regia che si estende alla rottura della collaborazione con il vignettista Mario Improta. Due eventi apparentemente distinti, per distanza e circostanze. Eppure, dietro la rottura di un duraturo sodalizio culturale con Improta e i fatti lombardi vi è un comune denominatore.

Musso chiede a chi sa di parlare, perché risulterebbe fondato il sospetto che Forza del Popolo sia in questo momento, come avvenuto in più occasioni in passato, oggetto di particolari attenzioni di più contesti politici che agiscono sottotraccia, con un preciso programma diffamatorio e di boicottaggio dei rapporti interni ed esterni al partito.

Ecco la nota di Lillo Massimiliano Musso.

L’avv. Gennaro Gisonna si è in data odierna dimesso dalla carica di segretario dell’associazione di base di Forza del Popolo di Busto Arsizio, la stessa che nei giorni scorsi è stata la centrale propulsiva di un subdolo attacco alla vita democratica della Federazione lombarda di Forza del Popolo. Contestualmente alle vicende lombarde, lo stesso Gisonna ha contattato personalmente Mario Improta, in lui instillando una serie di gravi preoccupazioni sui comportamenti del sottoscritto. Preoccupazioni che lo stesso Gisonna ha distrattamente reso pubbliche, assumendosi responsabilità penali su quanto ha ritenuto di considerare sulla mia persona. Ho dato mandato ai legali di chiedere la condanna penale del Gisonna per diffamazione aggravata e di segnalare l’accaduto al competente consiglio distrettuale di disciplina, posto che il sottoscritto non ha nulla da nascondere come il mio certificato penale e il certificato dei carichi pendenti documentano. È molto grave il suo comportamento, quanto più che abbia ricoperto un ruolo dirigenziale nel nostro partito, seppur limitato all’ambito comunale e con scarso profilo operativo. Stiamo conducendo approfondimenti per capire fino a che punto si è potuto configurare e spingere un programma per danneggiare Forza del Popolo. Chi sa, parli! Chi è stato “stranamente” cercato da persone il cui chiaro movente è quello di mettere in cattiva luce Forza del Popolo e i suoi dirigenti non abbia paura di parlare e di raccontarci i fatti. La risposta a questi attacchi è oggi stessa consegnata alle Autorità civili e sarà sul piano politico evidenziata nel prossimo congresso regionale lombardo. Chi pensa di avere vita facile nel tentativo di danneggiarci ingiustamente sperimenterà la nostra irriducibile capacità di resistenza, fino al suo totale sfinimento. Il gruppo lombardo di Forza del Popolo è coeso più che mai e come Segretario Generale del partito non lascerò cadere la cosa, fino a comprendere chi è il furbo regista dell’operazione di screditamento di Forza del Popolo. Il sospetto è che si stiano muovendo contro Forza del Popolo piani alti della vita politica italiana. Ecco perché è fondamentale che chi sa parli“.

Ma cosa è successo?

Il 2 dicembre il direttivo in carica della Federazione di Forza del Popolo della Lombardia entra casualmente in possesso di una chat segreta attivata da alcuni dirigenti locali del partito. Da questa chat si evince l’esistenza di un accordo politico raggiunto tra più persone per vincere in modo sleale l’imminente congresso regionale e così estromettere dal partito gli uscenti, che peraltro sono i fondatori del partito. Il proposito matura e si sviluppa in un preciso programma d’azione all’insaputa del gruppo dirigente federale, di nascosto, con la conta dei potenziali voti per giungere al congresso ad un esito a sorpresa.

Alcuni degli artefici di tale proposito sono stati sentiti personalmente ed hanno inizialmente negato ogni addebito, per poi ammettere che in effetti quel gruppo, senza avere mai reso edotto nessuno dei loro intenti, stava tentando di vincere il congresso a sorpresa, organizzandosi alle spalle degli altri e tentando di costruire una maggioranza a tavolino, senza confronto programmatico o tentativo di sintesi, senza dichiarare una sfida politica, addirittura sancendo, all’esito della propria vittoria, l’estromissione definitiva dei fondatori di Forza del Popolo. In questo gruppo si è palesata la presenza discreta del segretario dell’Apb di Busto Arsizio, che è stata la sezione trainante di questo intento, che ha messo a disposizione i locali per gli incontri e che ha ispirato una trama “sovversiva” interna. Il segretario dell’ApB di Busto Arsizio era l’oggi dimissionario avv. Gennaro Gisonna.

Lo stesso Gisonna ha recentemente contattato Mario Improta, inducendolo in ragionamenti che, per quanto infondati, hanno determinato l’interruzione della collaborazione del noto vignettista con Forza del Popolo.

Dopo la dichiarazione di Lillo Massimiliano Musso di volere querelarlo per diffamazione, Gennaro Gisonna si è pubblicamente scusato.

Musso ha fatto sapere che non intende accettare le scuse e di volere andare fino in fondo, data la gravità delle affermazioni di Gisonna e del coinvolgimento dello stesso Gisonna in altre gravi contestuali dinamiche di attacco alla persona e al partito.

A riprova di quanto sopra rivelato, altri dirigenti locali del partito in Lombardia stanno evidenziando di avere ricevuto strane telefonate e di avere rigettato ogni invito ad unirsi a qualcosa che non gli appariva chiaro. Inoltre, i presidenti delle associazioni di base coinvolti nella trama oscura di rovesciare a sorpresa la Federazione lombarda non hanno coinvolto gli altri tesserati, spacciando la propria iniziativa come voluta dalla base, che invece non è stata minimamente coinvolta e che solo ora viene a conoscere la vicenda.

Chi sa, parli! Non siate omertosi! Chi sa e non dice queste cose è complice! Non vanno protetti coloro che agiscono nell’ombra e alle spalle altrui.

È l’appello di Lillo Massimiliano Musso, con cui invita a scrivergli a lillomassimilianomusso@forzadelpopolo.org.