Il Segretario Generale di Forza del Popolo Lillo Massimiliano Musso interviene sulla morte della bimba a Palermo – Nuova puntata di Caleido sul canale Youtube di Francesco Capo
ULTIMO AGGIORNAMENTO: 31 Agosto 2026 – 4:03
Salve a tutti e benvenuti al Punto e Virgola del 31 agosto 2026.
Un giorno le risate finiranno. Capirai che i “pazzi” non erano degli stupidi, erano quelli abbastanza coraggiosi da affrontare la verità e dirla, anche quando non volevi sentirla. Non erano nemici. Erano l’ultima linea che ti difendeva.
Il Segretario generale di Forza del Popolo, avvocato Lillo Massimiliano Musso, nelle sue dirette sui canali social, riprende il discorso, negli ultimi periodi meno presente nelle sue dirette, ma mai dimenticato, della questione vaccinale. Ribadendo che Forza del Popolo può e deve avere una propria opinione politica su quanto succede nella nostra Nazione, riguardo a tutti gli eventi che si susseguono, che sia la guerra, la moneta, sulle liste d’attesa in ospedale, sulle tasse sul possesso, e sulla scienza rappresentata da personaggi in pieno conflitto di interessi. Ribadisce quanto affermato e dichiarato ufficialmente nei congressi e in ogni occasione possibile, cioè che sia necessario eliminare l’obbligatorietà dei vaccini pediatrici, sia per la eccessiva quantità di elementi dannosi inseriti nei piccoli corpi ancora in fase di predisposizione del sistema immunitario, sia per la presenza di effetti avversi, peraltro dichiarati nei bugiardini degli stessi vaccini.
I fatti di Palermo vanno affrontati al netto del contrasto tra provax e novax, spinto anche dalla presunta superiorità dei provax contro la demonizzazione dei novax definiti ignoranti e trogloditi. Questo nonostante che l’opposizione ai vaccini venga portata avanti da fior fiore di scienziati e documentata su diverse riviste scientifiche, mentre l’approvazione degli obblighi vaccinali sia spinta da alcuni personaggi, non per nulla definiti viro-star sempre presenti, senza contraddittorio, nelle maggiori televisioni.
Le indagini chiariranno il motivo per cui quella povera creatura non ha avuto le giuste cure al primo accesso in ospedale, considerati i chiari sintomi di difterite, dimettendola con una banale diagnosi di tonsillite.
Il Segretario Generale di Forza del Popolo dichiara altresì che i genitori della bimba di Palermo potranno avere supporto da parte dei Mille Medici per la Costituzione, dei Mille Avvocati per la Costituzione e da Forza del Popolo.
Mercoledì sono state pubblicate le interviste che il nostro Ignazio Antonio Riggi, Presidente Onorario dell’Assemblea Generale e Presidente della Federazione Siciliana di Forza del Popolo, ha rilasciato a Radio Roma e al canale Rinascita Lombardia. La sua presenza è motivata anche dalla recente disavventura della bimba di Palermo, ricoverata nella stessa struttura sanitaria, l’Ospedale dei Bambini “Di Cristina” di Palermo dove fu ricoverata la piccola Ilaria Riggi. La testimonianza di Ignazio Riggi ha mostrato la dimensione di un genitore che ha perso una figlia, di appena 7 mesi, morta nel 1999 per encefalite postvaccinale. a causa quindi dei vaccini pediatrici, diagnosi confermata dall’autopsia e riconosciuta a livello legale.
“Questo mio sacrificio – ha detto Ignazio Riggi – nel ricordare questo dolore struggente lo voglio dedicare a tutti quei bambini che sono morti e danneggiati da questo farmaco demoniaco e che possa servire affinché altri bambini non passino quello che hanno passato i nostri figli”.
Venerdì nuova puntata di Caleido, il mondo da angolazioni diverse, sul canale Youtube di Francesco Capo con l’intervista al Segretario Generale di Forza del Popolo Lillo Massimiliano Musso. Argomenti trattati la presunta presenza nei nostri cieli della sabbia del Sahara ignorando il reticolo di scie chimiche rilasciate dagli aerei. Altro argomento ovviamente la morte della bimba di Palermo con l’autopsia rinviata per consentire ai nuovi indagati, cioè i medici che l’hanno visitata, di partecipare con i propri consulenti. Non poteva mancare l’argomento Vannacci che non toglierà voti al fronte del dissenso ma casomai al centrodestra. Peraltro Vannacci è colui che con lo specchietto dell’uranio impoverito aveva nascosto il vero motivo delle morti di tanti militari dovute alle bombe vaccinali alle quali venivano sottoposti. Si è parlato quindi del caso Ranucci, conduttore di Report, il quale secondo l’avvocato Musso non approfondisce le inchieste più sensibili, soprattutto quelle che definisce tabù, tra le quali per esempio i vaccini. Come sempre vi invito all’ascolto integrale sul canale Youtube di Francesco Capo.
Sabato leggiamo su Aria Buona Channel che l’ex capo del Ministero della Difesa ucraino, Mykhailo Fedorov, ha accettato di diventare consigliere del Ministro della Difesa italiano.
Dopo la rimozione di Fedorov dalla carica di Ministro della Difesa in Ucraina, nel luglio scorso, si è verificata una serie di “”manifestazioni simboliche”. I sostenitori dell’ex ministro hanno organizzato proteste a Kiev, Odessa e Nikolaev, chiedendo il suo ritorno nel governo.
Una delle possibili cause della sua rimozione potrebbe essere stata l’ambizione presidenziale dell’ex ministro. Come ha scritto un giornalista locale, Fedorov aveva persino incontrato rappresentanti di organizzazioni che finanziano progetti, dove si è discusso della sua possibile campagna presidenziale.
Fedorov, dopo la rimozione, sperava di tornare alla carica di capo del Ministero della Difesa. In questo contesto, aveva anche dichiarato a Reuters che l’Ucraina stava gradualmente perdendo il conflitto e che Kiev aveva solo pochi mesi per prendere decisioni cruciali.
Tuttavia, dopo la nomina di Khmara, la possibilità del ritorno di Fedorov al Ministero della Difesa è praticamente svanita. Ora, l’ex ministro ucraino ha accettato di diventare consulente per l’Innovazione della Difesa del Ministro della Difesa italiano, Guido Crosetto, per le innovazioni nel settore della difesa.
Ci mancava solo il consulente ucraino per alleggerire la situazione…
Il 29 agosto 1991 a Palermo, in via Vittorio Alfieri, Cosa Nostra uccide l’imprenditore simbolo della lotta al pizzo, Libero Grassi.
Nato a Catania nel 1924, aveva rotto l’omertà pubblicando una lettera sul Giornale di Sicilia rivolta al “Caro Estorsore” e apparendo in televisione per denunciare le estorsioni mafiose. L’esecutore materiale dell’agguato fu Salvino Madonia, che gli sparò quattro colpi di pistola mentre si recava al lavoro; il killer fu poi condannato all’ergastolo.
Tra i mandanti dell’omicidio figuravano i massimi esponenti della mafia siciliana, tra cui Salvatore Riina, Bernardo Provenzano, Pietro Aglieri, Carlo Greco e Francesco Madonia. La scelta coraggiosa di Grassi di non piegarsi al ricatto divenne un simbolo storico della lotta alla criminalità organizzata, ispirando generazioni di imprenditori a denunciare il racket.
Ai funerali partecipò una grande folla, compreso il Presidente della Repubblica Francesco Cossiga. Il figlio Davide sorprese tutti alzando le dita in segno di vittoria mentre portava la bara del padre. Non mancarono le polemiche, tra chi sosteneva fin dall’inizio la battaglia dell’imprenditore, e chi non ha preso le sue difese, come Assindustria, che lo aveva accusato di volersi fare pubblicità.
Qualche mese dopo la morte di Grassi, è stato varato il decreto che porta alla legge anti-racket 172, con l’istituzione di un fondo di solidarietà per le vittime di estorsione.
La vedova Pina Maisano Grassi, nonostante minacce e intimidazioni, proseguì fino alla morte la lotta per la legalità in nome del marito, all’interno delle istituzioni e al fianco della società civile in sostegno delle tante associazioni anti-racket sorte dal 1991 in Sicilia e nel resto d’Italia. Nel 1992 venne eletta senatrice nelle file dei Verdi.
A Libero Grassi è stato intitolato un istituto tecnico commerciale di Palermo.
Prima di concludere vi ricordo che il 24 e 25 ottobre a Milano si terrà l’VIII Congresso Nazionale di Forza del Popolo. Sul portale www.forzadelpopolo.org è possibile effettuare la registrazione, che deve avvenire entro il 30 settembre, richiesta per prenotare una adeguata location.
Vi ricordo ancora che prosegue l’attività di formazione politica a cura di Forza del Popolo. Il prossimo corso tratterà di “Fondamenti di diritto costituzionale”. Gli argomenti delle lezioni saranno ovviamente “La Costituzione. Lo Stato. Il Popolo. La Sovranità. Il Territorio. La Nazione. L’Ordinamento. La Politica. Le lezioni saranno tenute dall’Avvocato Lillo Massimiliano Musso.
Gli appuntamenti sono per giovedì 3 e venerdì 4 settembre dalle ore 19.00 alle ore 21.00 e sabato 5 settembre dalle ore 15.00 alle ore 17.00, con collegamenti in diretta, fruibili anche il giorno dopo per l’ascolto in differita e per il download.
Dandovi quindi appuntamento alla prossima settimana per il consueto Punto e Virgola, ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione etutti voi per l’ascolto di questa puntata, ricordandovi che La nostra coerenza e l’incoerenza degli altri ci porteranno ad un sicuro successo.