11 Gennaio 2022

Bellissima lettera aperta della moglie di un poliziotto sospeso dal servizio e dallo stipendio per avere rifiutato il trattamento genico sperimentale

By Il Corriere del Popolo

Quando sposi un poliziotto , sposi la polizia. Sono 15 anni che mi adeguo alle disposizioni. Ho partorito e cresciuto due figli lontano dalla mia terra e dai miei parenti. Completamente sola, anche quando ero ricoverata in ospedale e mio marito era a proteggere un pentito di mafia invece che me. Ho festeggiato Natali da sola mentre lui si assicurava che i cittadini potessero passare le feste serene con le loro famiglie. Ho lavato e stirato divise per anni, contribuendo all’ordine e alla pulizia con cui gli agenti si presentano al cospetto del popolo tutti i giorni. E oggi, dopo 20 anni di onorato servizio, mio marito viene sospeso per aver esercitato il diritto di rifiutare un trattamento sanitario sul suo corpo sano. Nessun riconoscimento per i due decenni passati a servire lo Stato in modo ineccepibile, onesto e leale. Nessun sussidio per la sua famiglia che si è sacrificata affinché potesse svolgere il suo lavoro in serenità. Niente di niente. Ma la medaglia al valore che oggi ha appeso all’anima non gliela potrà togliere nessuno. Fedele al suo giuramento e alla Costituzione, sempre. Servitore sì, servo mai.

Francesca Barbati