14 Giugno 2025

Attacco di Israele in violazione del diritto internazionale. Violato l’articolo 2 della Carta delle Nazioni Unite

By Il Corriere del Popolo

ISRAELE: ULTIMO ATTO di Francesco Gerardi

Il governo israeliano, non pago di mesi di massacri di civili inermi a Gaza e dell’ostilità praticamente del mondo intero, la scorsa notte ha compiuto quel passo fatidico che molti di noi paventavano: attaccare in profondità il territorio iraniano per provare a colpire la sua capacità nucleare. Risultato: morti civili, morti alcuni alti vertici militari e scienziati nucleari, danni però incerti. Di sicuro la capacità nucleare iraniana non è compromessa e, semmai, la sua volontà di perseguirla risulta rafforzata. Dall’altra parte abbiamo un Iran pienamente legittimato legalmente a rispondere e dotato di armamenti (forniti anche da Russia e Cina) tali da poter mettere in ginocchio Israele. Sarà dunque la resa dei conti finale. Netanyahu (o chi per lui) ha gettato i dadi e dovrà confrontarsi col proprio destino, mentre gli Usa, al di là delle parole di circostanza, nei fatti se ne laveranno le mani. Dobbiamo essere consapevoli di essere giunti alla fase conclusiva di dissoluzione di un ciclo storico molto lungo. Prepariamoci a grandi eventi. In alto i cuori.

Attacco Israele su Iran: Sella (Don Bosco 2000), “può incendiare il mondo. Ora serve risposta chiara da comunità internazionale

Le notizie delle ultime ore destano profonda preoccupazione. L’attacco militare sferrato da Israele contro l’Iran rappresenta un’escalation gravissima in uno scenario internazionale già fragile e segnato da tensioni crescenti”.

L’Associazione Don Bosco 2000 condanna con fermezza l’azione guidata dal premier Benjamin Netanyahu, giudicandola “una violazione evidente del diritto internazionale e un gesto irresponsabile che rischia di trascinare il mondo in un conflitto globale”.

Non si può attaccare uno Stato sulla base di presunte intenzioni. Il diritto internazionale parla chiaro: l’uso della forza è legittimo solo in risposta a un’aggressione armata concreta. Questo attacco è fuori da ogni legalità e logica di pace”, dichiara Agostino Sella, presidente dell’Associazione, spiegando che l’articolo 2 della Carta delle Nazioni Unite “vieta l’uso della forza nelle relazioni internazionali, se non per legittima difesa”.

Le guerre preventive non hanno giustificazione: Netanyahu ha superato ogni limite, mettendo a rischio milioni di vite umane”, aggiunge Sella lanciando un appello urgente: “Serve ora una risposta chiara della comunità internazionale. Bisogna lavorare in modo forte per una de-escalation, perché in gioco ci sono le vite di civili innocenti, uomini, donne e bambini che non desiderano un conflitto globale”.

Don Bosco 2000 richiama i leader delle grandi potenze alla responsabilità e al dialogo.

Siamo ancora in tempo per fermare questo disastro annunciato. È il momento del coraggio diplomatico, non dell’arroganza militare. La pace non si costruisce con le bombe”.

L’Associazione rinnova il suo impegno per la promozione della pace, della giustizia e del rispetto tra i popoli: “La guerra non può essere mai la soluzione”.

Fonte: Agensir